Difesa personale
L’obiettivoè tornarea casa.
Non si impara a fare a pugni. Si impara a riconoscere un pericolo in tempo, a tenerlo lontano e, solo se serve, a reagire per andare via.
Con Luca Appignani, istruttore di difesa personale di I, II e III livello
la prova

Come si impara
Tre cose, in quest’ordine. Più impari le prime, meno ti servirà l’ultima.
Il primo spazio da proteggere è quello tra te e l’altro. Impari a leggerlo, a mantenerlo e a riprendertelo.
Voce, postura e respiro, mentre l’adrenalina sale. Molte situazioni si chiudono qui, senza contatto.
Poche tecniche semplici, che funzionano sotto stress: liberarti da una presa, proteggerti, creare spazio e andare via.
“Non ho imparato a fare a pugni. Ho imparato a leggere le situazioni prima che diventino un problema.”
Sentiti
al sicuro.
Prima di iniziare
Serve essere forti o allenati?
No. Le tecniche sono pensate proprio per chi è più piccolo o meno forte di chi attacca.
Si fa contatto fisico?
Sì, in modo graduale e controllato: prese, spinte, liberazioni. Il ritmo lo decidi tu.
E se nel momento vero mi blocco?
Succede a quasi tutti. Per questo ci si allena anche a gestire l’adrenalina, ripetendo le situazioni finché il corpo le riconosce.
Da che età si può iniziare?
Dai 14 anni, con lezioni individuali. Per i più giovani, parliamone.
Quanto costa?
Dipende dal percorso e da quante volte ti alleni a settimana. Te lo spieghiamo alla prova, senza sorprese.